Cosa fare se si ha il sospetto di un DSA in classe?

Come indicato dalla L. 170/2010, la scuola ha il compito di attivare SISTEMI DI RILEVAZIONE PRECOCE, che non costituiscono diagnosi. Gli insegnanti somministrano prove, concordate con degli esperti del territorio, all’ultimo anno della scuola dell’infanzia, al primo e al secondo anno della scuola primaria.
Di fronte ad un caso sospetto di DSA la scuola deve attivare forme volte ad UN RECUPERO DIDATTICO MIRATO, sole se queste difficoltà persistono, sarà necessario consigliare alla famiglia di RIVOLGERSI AD UNO SPECIALISTA, al fine di avviare il percorso per la diagnosi ai sensi dell’art. 3 della L. 170/2010.

In sintesi, il percorso prevede le seguenti tappe:

1. Gli insegnanti comunicano i loro sospetti alla famiglia e invitano la stessa a fare una visita specialistica. Si ricorda che la diagnosi può essere effettuata solo dalle équipe delle strutture pubbliche (ULSS) e dalle strutture accreditate dalla Regione.
2. La famiglia si rivolge al medico (o al pediatra) e richiede un’impegnativa per una visita ai sensi della L.170/2010.
3. I genitori con l’impegnativa prenotano la visita presso i servizi territoriali di competenza. Qualora venissero confermate le difficoltà dello studente, lo specialista rilascerà una diagnosi che dovrà essere presentata alla segreteria della scuola con una lettera di accompagnamento (in 2 copie) per il protocollo. Il numero di protocollo deve essere messo sia sulla copia che viene depositata, sia su quella che resterà in possesso della famiglia.
4. Gli insegnanti e la famiglia si trovano per redigere il Piano Didattico Personalizzato (PDP), che verrà costantemente monitorato per verificare l’efficacia delle misure in esso adottate.

Lo schema, tratto dalle Linee Guida, sintetizza le varie fasi, previste dalla Legge, che vedono coinvolte la scuola, le famiglie e i servizi.

In base alla legislazione attuale, gli studenti con DSA hanno diritto all’insegnante di sostegno, solo nel caso in cui siano certificati ai sensi della L. 104/92. Se hanno solo la DIAGNOSI DI DSA non hanno diritto all’insegnante di sostegno.